Stefano Boeri su Facebook: “Una politica che si compiace della propria generosità rischia di trattare solo come “minoranze da aiutare” comunità di cittadini che esprimono un forte potenziale da protagonisti della modernizzazione di una città. Una politica compassionevole, che si compiace della propria generosità, rischia spesso di non cogliere la generosità implicita che nasce semmai proprio da chi, chiedendo diritti e servizi per sé, alza per tutti l’asticella della qualità della vita. “
A differenza di gran parte dei personaggi con cui deve interagire da quando ha avviato l’avventura politica, Stefano Boeri ha una storia culturale e professionale di assoluto rilievo. E in più è una persona intelligente. E’ dunque logico che viva con disagio la melassa di retorica da quattro soldi costantemente sbrodolata su una città ormai (ahinoi) assuefatta all’inadeguatezza della politica. Dalla prima seduta del consiglio sui maxischermi, attraverso i closchard ricoverati d’urgenza fino alla alle bacheche Facebook, questa amministrazione (peraltro tanto voluta), ha deluso ampie fasce del suo elettorato spacciando retorica e demagogia da quattro soldi per partecipazione.
In questo senso, il commento di Stefano Boeri è ampiamente condivisibile (a parte la frase finale, il motivo vero è che una amministrazione è governa la città in rappresentanza dei cittadini, dirige – non comanda – a vantaggio e per conto della comunità di cui è espressione), però questo non basta, bisogna passare subito dalle parole all’azione. Perché anche il pensiero migliore, se resta per aria, in poco tempo inacidisce e si trasforma in piagnisteo. E sarebbe un peccato, perché c’è un gran bisogno di buoni pensieri che diventano azione.
