L’ottusità li seppellirà

rimorchio biciStamattina transitavo con la bici e miei 3 figli (uno dietro, 2 nel traino) per corso Venezia.
Un’auto della municipale con su tre giovani vigilesse mi si accosta, fanno un sorriso ai bambini, rimuginano un po’ e al semaforo con via senato finalmente si decidono a “contestarmi” che il traino non è omologato (falso).
Replico e siccome rientro nei limiti di lunghezza e larghezza consentiti dal c.d.s per le biciclette me ne frego del loro accostamento e tiro dritto.
È da quando ho 13 anni che il mio mezzo di trasporto a Milano è la bici e ormai fanno 20, che dei vigili, invece di dirmi che ho del bel coraggio e che avrei diritto a una città più a misura di bici, mi dicano che non sono omologata, mi conferma la sfiducia e non mi fa sperare in tempi migliori. Continue reading

Mastrangelo: interrogazione di Rizzo e Sonego

Granelli e Mastrangelo“Apprendiamo da notizie di stampa che nella giornata di ieri un centinaio di vigili urbani, accompagnati dal comandante (ndr: il solito Mastrangelo) e dall’assessore alla sicurezza (ndr: il cosiddetto Granelli), avrebbero partecipato alla registrazione di una puntata di una trasmissione televisiva dedicata alla cucina. Poiché riteniamo impossibile che la vigilanza sia stata comandata per un compito chiaramente non riconducibile alle attività di servizio, i sottoscritti consiglieri comunali interrogano il signor Sindaco e gli
assessori competenti per sapere….”
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Amigoni a processo. Quando si dimette Mastrangelo?

alessandro amigoni“Alessandro Amigoni, l’agente di polizia locale che lo scorso 13 febbraio sparò durante un inseguimento e uccise un cileno di 28 anni, dovrà affrontare un processo con l’accusa di omicidio volontario. Il gip milanese Maria Vicidomini ha disposto il giudizio immediato, accogliendo la richiesta del pm Roberto Pellicano. Il processo davanti alla Corte d’assise di Milano è stato fissato per il prossimo 9 ottobre”. Continue reading

Mastrangelo, Harry Callaghan e il degrado dei ghisa

clint eastwoodAnche oggi si è dimostrato come Tullio Mastrangelo, l’inquietante investigatore privato senza esperienza, unico sopravvissuto )chissà perché) del massacro di dirigenti morattiani (tutti tranne lui) sia inadeguato a ricoprire questo ruolo non solo per curriculum e storia personale, ma nei fatti. Corruzione, inadeguatezza, arroganza, prepotenza, fancazzismo sono categorie serenamente applicabili a un numero significativo di ghisa. Solo oggi abbiamo ricevuto decine di mail da cittadini che hanno segnalato episodi inqualificabili da parte di vigili urbani: nessun controllo, prepotenza coi cittadini vessati da un blocco pesantissimo (pedoni e ciclisti inclusi), piaggeria con i pezzi grossi dello sport. Continue reading

E Mastrangelo quando viene cacciato?

Mastrangelo e Moratti“Addio ai «Rambo» di zona 1, trionfa la forza gentile del sindaco Pisapia. Il comandante dei vigili urbani Tullio Mastrangelo d’intesa con l’assessore alla Sicurezza Marco Granelli ha diramato ieri la nota che dichiara conclusa l’esperienza avviata ai tempi del vicesindaco Riccardo De Corato. Al posto del Nucleo operativo nasce così l’unità antiabusivismo, che continua a fare capo al Comando di zona 1 e al comandante e che di fatto impone una diversa concezione dell’utilizzo degli uomini della polizia municipale.” Continue reading

Bill Lee, Mastrangelo e lo spread di democrazia

Bill LeeUn agente di polizia spara a un giovane disarmato e il capo della Polizia, che da subito aveva preso le sue difese, si dimette, per non diventare un caso e salvare “l’onore della città”. L’omicidio di cui sta parlando non è quello di  Marcelo Valentino Gomez Cortes, freddato quasi a bruciapelo da un agente di polizia locale al Parco Lambro lo scorso febbraio, e la città di  cui si scrive non è Milano, ma Orlando, in Florida. Soprattutto il capo della Polizia Locale non si chiama Tullio Mastrangelo, ma Bill Lee. Due fatti molto simili e  due comportamenti agli antipodi a testimoniare quale sia lo “spread” di moralità ed etica pubblica che ci separa dai Paesi a democrazia più compiuta. Continue reading

Giuliano, come la mettiamo con Mastrangelo?

alessandro amigoni“Oggi i giornali ci riportano, finalmente, notizie sulla perizia balistica. Un assassinio a freddo: un’esecuzione. Il colpo è partito da una distanza che oscilla tra i 60 centimetri e i due metri e 80. Poco, pochissimo: soprattutto alla luce delle sue dichiarazioni, in cui sosteneva di aver sparato su un terrapieno a terra e nemmeno in aria proprio per non mettere a repentaglio la vita di nessuno. Il caro Robocop invece ha sparato, senza alcuna ragione di servizio, e per uccidere. Lo dicono le perizie balistiche, che ci confermano quel che già sapevamo.” Continue reading

Giuliano, ma Mastrangelo lo cacci o no?

alessandro amigoniUna nota per tutti i vigili urbani che si ostinano a non prendere le distanze da Amigoni, questo “Com’On Make My Day” de noantri, un ipocrita assassino psicopatico: “L’esito della consulenza tecnica aggrava la posizione di Amigoni, accusato di omicidio volontario con dolo eventuale per la sparatoria in cui il 13 febbraio è morto Gomez Cortes, perché più breve è la distanza, più sfuma la possibilità che abbia colpito alle spalle la vittima per errore. Nell’unico interrogatorio sostenuto nelle ore successive alla sparatoria, Amigoni aveva sostenuto di aver esploso il proiettile da 15 metri di distanza, sostenendo di aver “fatto fuoco a scopo intimidatorio sparando sulla mia sinistra contro un terrapieno in modo da non creare pericolo per nessuno. Ho ritenuto di non sparare in aria perché ho pensato che potesse essere pericoloso per la ricaduta dell’ogiva, ritenendo più sicuro colpire un terrapieno sul quale il proiettile si sarebbe arrestato”. Continue reading

Doppia fila e ghisa (si fa per dire) distratti

Vigili motociclistiScrive Gregorio: “A proposito di #salvaiciclisti vorrei capire come mai ieri, 12 marzo, in via Washington all’altezza del numero 90, quindi vicino all’incrocio e alla fermata dell’autobus, alle 18.30 c’era un’auto in seconda fila, alla quale se n’è accodata un’altra. Dietro a questa seconda viaggiavano due vigili in moto hanno guardato la manovra senza fare una piega, hanno scartato le auto in seconda fila e se ne sono andati. Segnalo che non erano di fretta, non avevano sirene, andavano con la massima tranquillità. Ma è possibile? Ma non sarebbe doveroso per i vigili fermarsi e dare una multa della miseria? Ma se non sanzionano pesantemente questi comportamenti pericolosi, cosa fanno questi vigili?”

Sicuramente ipocrita probabilmente psicopatico forse assassino certamente omicida

alessandro amigoni«Nell’inseguimento eravamo in quattro e io ero quello più avanti di tutti. A un certo punto, quello più in vantaggio dei due si gira verso destra con un’arma in mano puntandola verso di noi. Preciso che non ho visto il momento esatto in cui estraeva l’arma ma ho notato distintamente che questi si girava con l’arma puntata verso di noi con la mano destra». Amigoni parla di una «distanza stimata in dieci, quindici metri», di «una semiautomatica di colore nero. Ho estratto a mia volta l’arma solo dopo aver visto quella impugnata dal fuggitivo. Ho incamerato il colpo in canna e ho fatto fuoco a scopo intimidatorio sparando sulla mia sinistra contro un terrapieno per non creare pericolo per nessuno, a circa venti metri rispetto al corpo della persona più esterna». Continue reading